IA a confronto

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ChatGPT, Copilot, Gemini e Perplexity: come li uso io, uno per uno

Uso tutti e quattro questi strumenti nel mio lavoro quotidiano, ma non in modo intercambiabile: ognuno lo tiro fuori per uno scopo preciso. Ecco come li uso davvero, non solo la scheda tecnica di ciascuno.

ChatGPT: il mio punto di partenza per tutto

Lo uso per brainstorming, prime bozze di documentazione, spiegazioni di concetti che conosco poco prima di approfondire con fonti ufficiali. È lo strumento più versatile dei quattro, ma proprio per questo tendo a verificare sempre le informazioni più tecniche o specifiche con la documentazione ufficiale prima di applicarle in produzione — come qualsiasi fonte, va incrociata con altre quando la posta in gioco è alta.

Copilot: dentro l’editor, per il codice

Copilot lo uso direttamente in VSCode mentre scrivo script di automazione. Il valore vero non è tanto generare codice da zero, quanto il completamento intelligente di pattern ripetitivi — scrivere la struttura di un loop o di una funzione di parsing e vederlo completare correttamente il resto mi fa risparmiare parecchio tempo su codice “boilerplate”. Per logica complessa o decisioni architetturali, resta comunque un supporto, non un sostituto del ragionamento.

Gemini: quando serve integrazione con l’ecosistema Google

Lo tiro fuori soprattutto quando lavoro già dentro l’ecosistema Google (Drive, Workspace) e mi serve qualcosa che si integri senza cambiare contesto. Su compiti puramente testuali le differenze con ChatGPT, nella mia esperienza, sono spesso marginali — la scelta dipende più da dove sto già lavorando che da differenze qualitative enormi.

Perplexity: quando la fonte conta più della risposta

È lo strumento che uso quando ho bisogno di verificare un fatto specifico e recente (una versione software, una CVE, una modifica a una policy) e voglio vedere subito da dove arriva l’informazione. Il fatto che citi le fonti direttamente nella risposta mi fa risparmiare il passaggio successivo di andare a verificare manualmente — prezioso quando lavori con informazioni che cambiano rapidamente, come vulnerabilità di sicurezza o release note.

La mia regola pratica

Non ho uno strumento “preferito” in assoluto: la domanda che mi faccio è sempre “cosa devo ottenere davvero”. Codice dentro l’editor → Copilot. Fatto verificabile e recente → Perplexity. Brainstorming o bozza veloce → ChatGPT. Lavoro già dentro Google Workspace → Gemini. Il panorama di questi strumenti cambia in fretta, quindi rivaluto periodicamente questa scelta invece di darla per scontata.

👉 Guarda il video completo sul mio canale: https://youtu.be/DEMCAGfGaEk